Torricella Peligna (CH) - Associazione Culturale per l'Affresco APS

by Associazione Culturale per l'Affresco
Vai ai contenuti

Torricella Peligna (CH)

GALLERY > 2018
Data: 20-21 agosto 2018
Città: Torricella Peligna (CH)
Nazione: Italia
Luogo: Facciata principale dell’ex-asilo delle suore
Frescanti:
  • Gabriella Bianco
  • Maria Gabriella Carlini
  • Maria Adele D’Orazio
  • Antonella Spelozzo
  • Teresa Tucci
(membri dell’Associazione Liberi Frescanti Abruzzesi A.L.F.A.)
Tema dell'affresco: L’asilo dei nostri nonni
Descrizione:
Il tema dell’affresco, suggerito dai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, riguarda la funzione originaria dell’edificio e le attività che vi si svolgevano.
Nei primi anni del 1900, i fratelli Francesco e Camillo Porreca donarono l’immobile alle suore dell’ordine delle Adoratrici del Preziosissimo Sangue di Cristo con l’intento di ospitare un asilo infantile e promuovere attività ludico-didattiche rivolte ai giovani abitanti del posto.
La struttura doveva accogliere un centinaio di bambini e le ragazze alle quali le suore insegnavano a ricamare. Con il passare del tempo, il numero di utenti diminuì e nel 1970 l’asilo venne chiuso.
Attualmente il fabbricato è di proprietà del Comune ed è sede della Pro Loco.
Il bozzetto scelto ripropone i giochi  che dovevano intrattenere i bambini iscritti all’asilo (la palla, il salto con la corda, il girotondo) e l’arte del ricamo, tramandata dalle suore alle giovinette che intendevano impreziosire la loro “dote”.
La superficie dipinta, di forma ellissoidale, è intervallata a metà dall’apertura del portone d’ingresso; ciò determina una composizione articolata in due affreschi distinti, ma dialoganti e complementari. Le figure dell’affresco di sinistra ben si adattano alla forma del semiellisse: la ricamatrice si flette leggermente in un movimento sinuoso che asseconda la curva del campo pittorico. Così le figure dell’affresco di destra sono disposte seguendo la linea della metà di ovale che le accoglie e il bambino in primo piano sembra invitare l’osservatore a partecipare al gioco, così da chiudere idealmente il girotondo.
L’ambientazione paesaggistica, accennata appena nella silhouette della montagna, e il ricamo tessuto sul telaio sono un riferimento al paesaggio locale.
Il dipinto offre uno spaccato di vita sulla quotidianità delle generazioni passate, su come i più giovani vivessero tra la semplicità dei giochi e la spensieratezza dei passatempi, senza trascurare l’importanza di imparare un mestiere e lasciarne in eredità la conoscenza.
Commenti:
Dipingere l’affresco di Torricella è stata per l’associazione A.L.F.A. un’occasione per saggiare la capacità di collaborazione dei membri che la compongono, oltre che per collaudare, ancora una volta, la competenza acquisita dagli insegnamenti trasmessi dal maestro Vico Calabrò. Il lavoro di squadra è risultato di fondamentale importanza e l’armonia del gruppo si è manifestata in tutte le fasi che hanno composto la realizzazione dell’affresco. Ogni frescante ha offerto il proprio contributo, talvolta assecondando la propria sensibilità, talaltra adattandosi al perseguimento dell’uniformità stilistica generale a cui doveva tendere l’affresco.
Il dipinto dell’ex-asilo non solo ha offerto un’opportunità per far conoscere la tecnica e servirsene per far rivivere i ricordi, ma è stato la dimostrazione di come l’affresco possa unire un gruppo eterogeneo accomunato dall’amore per questa tecnica.
                                                                                                                              Maria Adele D’Orazio

Torna ai contenuti