Poffabro (PN) - Associazione Culturale per l'Affresco APS

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Poffabro (PN)

GALLERY > 2014

Data:      4-7 giugno 2014
Città:      Poffabro (PN)
Nazione: Italia
Luogo:   Monastero Santa Maria di Poffabro - portico adiacente all'entrata della cappella
Maestri: Vico Calabrò e Bruno Vallan

Tema dell'affresco: Colloquio tra san Benedetto e santa Scolastica
Descrizione: Il disegno rappresenta una scena della vita di San Benedetto e sua sorella Santa Scolastica, che la tradizione vede insieme a parlare di "cose del cielo" perchè Scolastica sentiva avvicinarsi la morte. Al momento del congedo Scolastica supplica il fratello di continuare il dialogo spirituale, ma egli nega. Allora Scolastica prega Dio che esaudisce il suo desiderio, scatenando un violento temporale che costringe Benedetto ad accontentare la sorella. Da cui il motto: "Più può perchè più ha amato". Nell'affresco si vede Scolastica seduta a tavola con le mani giunte in segno di preghiera, mentre Benedetto, sdegnato e meravigliato, indica il temporale fuori dalla finestra; c'è poi la figura di un altro monaco stupito dal temporale improvviso, che sembra entrare da una parete non ben definita dell'edificio. Al centro in alto, il motto latino che definisce la scena e che è lo stemma del monastero; in basso a sinistra i committenti monaci e monache e sotto il tavolo e, in parte, i due cani della comunità.

Allievi frescanti:

  • padre Atanasio Clark

  • padre Tarcisio Clark

  • Megumi Isono

  • Caterina Santambrogio

  • suor Giulia Carniel


"Io sono rimasta molto ma molto contenta di questa esperienza. Mi sono meravigliata di sentire il poco interesse per questa bellissima arte in Italia e mi dispiace molto. E' stato bello vedere la passione e l'amore con cui Vico e Bruno parlavano e ci insegnavano perchè lo facevano con tutta l'anima. Condividere questo momento mi ha portato grande gioia, pace e serenità."

Megumi Isono  


"Poter fare questo affresco per me è stato un regalo così inaspettato che non avevo neanche mai osato sognarlo! Eppure nel giro di pochi mesi, a partire da discorsi amichevoli con due monaci ortodossi (allievi della scuola di mosaico a Spilimbergo e nostri ospiti, desiderosi di conoscere questa arte), ci siamo trovati davanti ad un muro da disegnare! Il pretesto è stato appunto quello di dare loro la possibilità di questa tecnica antica italiana prima del rientro in Grecia, avendo Vico accettato di incastrare nella sua agenda anche questo mini-improvvisato cantiere. Il muro, più che "venire sù" , è proprio "sceso dal cielo", con l' aiuto gratuito di Bruno e Valentino, ad un tempo angeli custodi, benefattori e manovali! Sacrificati e affrettati sono stati i tempi di progettazione ed elaborazione del disegno e del bozzetto, a causa di imprevisti monastici... ma non restava che andare avanti! Inoltre, al momento dell'esecuzione con Vico e Bruno e i due monaci, abbiamo avuto anche l'apporto provvidenziale di Caterina e Megumi. Abbiamo lavorato in un clima familiare e affiatato, come se il tempo, fermo tra cielo e terra, si fosse divertito a guardarci dipingere tutti insieme e anche contemporaneamente! Per me è stata un'esperienza molto forte e profonda, sotto molti punti di vista, anche perchè mi ha dato di riconoscere in Vico non solo l'artista presente in casa mia da sempre come amico, ma ora quale mio vero Maestro. Con questo lavoro, inoltre, che doveva servire solo da banco di prova per i due monaci, si è aperta la possibilità e l'idea per il monastero, di continuare il muro per ospitare altri affreschi... Siamo quindi in attesa che i lavori edili siano in breve portati a termine per prepararci alla nuova avventura!"

suor Giulia Carniel  


"L'esperianza condivisa a Poffabro, per acquisire i primi strumenti dell'arte dell'affresco, sono stati speciali.
Hanno aperto un mondo e un modo di fare arte, che richiede innanzitutto una presenza e un colloquio con se stessi per riuscire a mantenere una relazione aperta con il lavoro che si sta svolgendo. Questo lavoro di affrescare, porta alla capacità di porsi sempre in ascolto, per apprendere e approfondire la tecnica, per dare importanza anche ai momenti di attesa necessari e al giusto equilibrio che deve esserci nel lavoro di squadra.
Un grazie speciale."

Caterina Santambrogio  




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