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Polonia

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La Scuola Internazionale per la Tecnica dell’AFFresco
sbarca a Zamosc, in Polonia

Zamosc è una cittadina nel sud est della Polonia, vicino al confine con l’Ukraina, di circa 66.000 abitanti, che le guide turistiche definiscono “Piccola Padova”. Questo appellativo va attribuito al fatto che il centro storico, un piccolo gioiello di architettura rinascimentale, venne progettato e costruito da un architetto padovano, Bernardo Morando, tra il 1580 e il 1600.
Un piccolo centro immerso nella campagna, alle porte del parco naturale di Roztocze, che ha ospitato, nella settimana fra il 30 settembre e il 6 ottobre, una piccola “delegazione” di frescanti italiani, guidata da Vico Calabrò, alla quale si sono uniti alcuni artisti del posto, per lavorare insieme al primo affresco di Zamosc.
L’invito è stato rivolto a Calabrò dalla sua ex allieva Wioletta Lewandowska, desiderosa di inaugurare nella sua città una scuola di affresco secondo i dettami e le regole apprese proprio durante i suoi soggiorni in Italia.
L’affresco ha trovato collocazione sulla parete di un ufficio di rappresentanza messo a disposizione dalla Wyzsza Szkola Zarzadzania I Administracji, l’Università di Zamosc, diretta dal Prof. Dr. Jan Andreasik, ed è stato inaugurato il 5 ottobre scorso, insieme ad una piccola mostra della produzione artistica degli artisti italiani e polacchi che hanno preso parte al corso.
Corso che ha peraltro avuto ampia eco sulla stampa e sui mezzi di informazione locali, con foto, video, interviste e la presenza quotidiana di un fotografo e una giornalista a documentare l’avanzamento dei lavori.
La “squadra” dei frescanti era così composta: Giulio Leopoldo Bellocchio, Dorota e Bartek Bronikowsky, Annalisa De Bernardin, Laura Gilberti, Wioletta Lewandowska, Sylvester Piedziejerwski, Vega Sartor, Maciej Senczawa, Alessandra Zanchi, oltre naturalmente al Maestro Vico Calabrò.
Dopo le fasi preliminari del sopralluogo alle pareti, del recepimento di indicazioni e proposte da parte della committenza, della delimitazione dello spazio utile, della progettazione dei settori idonei ad accogliere un’opera collettiva, della realizzazione dei bozzetti, si è passati all’esecuzione dell’affresco vero e proprio, con la preparazione del muro, la stesura dell’arricciato, l’esecuzione delle sinopie per poi realizzare i cartoni, la copertura a turno con il tonachino, lo spolvero e l’affrescatura vera e propria, ciascuno secondo il suo disegno.
Al termine della giornata, dopo un piccolo “briefing” per fare il punto sul lavoro eseguito e assegnare i compiti del giorno successivo, l’appuntamento era per tutti a cena presso lo “Skarbiec Wina Restauracja”, che ha  rifocillato il gruppo per tutta la settimana, proponendo i piatti della cucina tipica polacca, benché cucinati dal cuoco calabrese Filippo.
Sabato 5 ottobre, alla presenza del rettore, del sindaco Marcin Zamoyski e dell’assessore alla cultura di Zamosc,  Jadwiga Machulewska, oltre che di un folto gruppo di pubblico, soprattutto giovani, la cerimonia conclusiva di inaugurazione ha rappresentato per l’organizzatrice, Wioletta Lewandowska, il meritato premio per l’impegno, la passione e la determinazione con cui ha perseguito il suo progetto di portare a Zamosc l’arte dell’affresco con la “benedizione” di Vico Calabrò.

I temi dell’affresco di Zamosc
L’affresco si sviluppa sulla superficie di un rettangolo di 3,5 metri di base per 1,40 di altezza. La suddivisione in quadrati di 35 cm di lato è apparsa subito ideale, con i suoi multipli, per impostare una griglia che potesse accogliere con equilibrio i lavori di undici differenti artisti, ciascuno con stili e abilità diverse.
L’input dato dalla committenza, la Wyzsza Szkola Zarzadzania I Administracji che ospita l’affresco, si è limitato ad un riferimento al fondatore della scuola, Pavel Sulmicki (1909-1980), economista, uomo di grande rettitudine morale, vittima delle persecuzioni sovietiche durante e dopo la guerra, riabilitato negli anni Settanta e fondatore di questa e altre scuole.
A sviluppare quest’argomento si sono dedicate in particolare Laura Gilberti ed Alessandra Zanchi, con i rimandi alle “bolle speculative”, ai lavori forzati come fuochista, ai libri volanti.
All’ideale rinnovamento del legame tra Padova e l’antica Zamosc (progettata e costruita dall’architetto padovano Bernardo Morando a partire dal 1580), si sono dedicate invece Annalisa De Bernardin e Vega Sartor, con la figura del giovane con la cazzuola fiorita in mano, che partendo da uno stilizzato Prato della Valle (inconfondibile piazza di Padova) si protende verso la pianta della cinta muraria di Zamosc.
Sotto a questo settore, si staglia “l’impronta digitale” di Bernardo Morando,  dipinta da Maciej Senczawa, autore anche degli archi sparsi nell’affresco in varie misure e combinazioni a rappresentare i portici che circondano la Rynek Wielki la piazza antica di Zamosc. Altri simboli della città e dei dintorni, con i suoi orti e la sua natura ancora selvaggia, sono opera di Giulio Leopoldo Bellocchio, di Wioletta Lewandowska, dei coniugi Dorota e Bartek Bronikowsky (ideatori anche del manifesto “FrescoPOLIS”, con la riedizione in versione Pop Art di un particolare michelangiolesco della creazione del primo uomo con il pennello al posto del dito di Dio).
Non manca un riferimento religioso con la figura di Santa Caterina, opera del già affermato maestro di affresco prof. Sylvester Piedziejerwski, e per finire la firma di Vico Calabrò, con il suo suonatore di lira che, dall’alto a sinistra, annuncia la nascita della scuola di affresco di Zamosc.

Annalisa De Bernardin

Testimonianza da Zamosc, in Polonia

"Sono  Wioletta Lewandowska allieva di Vico Calabrò, laureata presso la Accademia di belle Arti di Varsavia, con fortuna di realizare due borse di studio di progetto Erasmus a Torino, e una borsa di studio di governo italiano a Bologna.
Ho grande piacere di presentare il nuovo centro dell'afresco che ambiamo inaugurato questo mese a Zamość. La scuola internazionale Frescopolis havuto un bel sucesso. Gioia, entusiasmo e grande lavoro nostro èstato aprezzato. L'evento e stato anche una ispirazione per le persone come Sig. Izabella Winiewicz-Cybulska, la maestra di Storia dell arte di liceo artistico, autrice di tanti testi su arte, che ha scritto per noi 5 testi che sono publicati nelle riviste in internet e anche stampe, come Sig. Iwona Pieczykolan, che ha montato due film su nostro lavoro e di inaugurazione, come un pittore e fotografo di Museo di Zamość Henryk Szkutnik, che ha scattato fotografie durante i nostri giorni speciali!
E' da un mese che non riesco mettere pensieri insieme. Vorrei descrivere importanza di lavoro di Maestro Vico Calabrò nel mondo, adesso ancora forse mancano parole per grande saggezza e coraggio che ha artista come Lui.
Ho finito bellissime scuole e ho incontrato maestri speciali, ma presenza di Vico Calabrònella mia educazione e stata la piu importante.
Ha il dono di unire le persone nel lavoro onesto, ha la qualità artistica di livello piu alto, e come essere umano grande serenità verso le persone, ma anche severo quando si tratta di lavoro artistico, con fiducia nelle persone e sviluppo di competenze delle persone , artisti...
Ultimi giorni per Lui cosi sofferenti ...
Io sono pronta a mandare nel mondo la scuola e nome di Vico Calabrò, con gioia e onore. Sono felice che Rotary sta nella profondità di vivere. Grazie per aiuto e mano che da nel mondo per costruire bene insieme. Arte ha bisogno di gente cosi consapevole, anche in campo morale e spirituale. Arte è un filo che porta la gente comune in livelli piu fini, arte è un modo di vivere piu profondo. Aiuta vedere.
Con grande gioia scrivo a Lei Sig. Tiziano perche di numero siamo tanti nella nostra terra, sono felice che Vico mi ha parlato di Rotary, che Vega mi ha lasciato giornale "Notiziario del Governatore" cosi ho letto molto interesanti articoli, e ho capito cos'è il Rotary. Congratulazioni per lavoro che state facendo!!!
Sto mandando i testi di Izabela Winiewicz maestra di storia del arte, in polacco spero che vanno bene per adesso. Sono publicati in internet, mandando indirizzo, prometto di mandare giornali stampati. Saluto e a apresto!
P.S.: Sono felice che Annalisa ha messo tutti film e articoli su la pagina di Rotary, è una brava giornalista e anche ha un bel pennello!"

Wioletta Lewandowska  

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