12 febbraio 2018 - Associazione Culturale per l'Affresco

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12 febbraio 2018

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Pedavena, 12 febbraio 2018
Walter Resentera - Le figure sui muri
di Marilisa Luchetta

In occasione dell’evento promosso dal Comune di Feltre in onore a "Walter Resentera - Le figure sui muri", l’ASSOCIAZIONE CULTURALE PER L’AFFRESCO ha organizzato un incontro a Pedavena per lunedì 12 marzo 2018.
Rispondendo con entusiasmo all’invito stuzzicante del Presidente Sartor, rivolto a Soci ed Amici dell’Associazione, ci siamo ritrovati alle 11.00 nei locali della Birreria dove il maestro di affresco Giovanni Sogne ci ha presi per mano e ci ha guidati a scoprire il mondo pittorico di Resentera.
Il viaggio è iniziato dalla sala mescita, dove abbiamo ammirato sul soffitto il trionfo del mitico re delle Fiandre Gambrinus, ritenuto l'inventore delle birra, realizzato dal pittore negli anni ‘50.
Siamo quindi passati al giardino d'inverno.
In origine, l’attuale grande sala finestrata era un portico aperto che si apriva su un lussureggiante prato all’inglese, dove il verde dell’erba vibrava in risonanza con i verdi della grande pittura.
Il dipinto, commissionato dal fondatore della Birreria, Giovanni Luciani, e avviato nel 1940, interrotto durante la guerra e concluso verso il 1950, rappresentò la prima decorazione parietale importante realizzata da Resentera in piena autonomia ideativa. Il soggetto attinge alle leggende dolomitiche raccolte da Karl Felix Wolff e confluite nei volumi “I Monti Pallidi” e “Il Regno dei Fanes”.
Nella scelta del tema un ruolo determinante ebbe il sotteso riferimento alla cultura del paese d'origine della famiglia Luciani, Canale d’Agordo.
Le storie illustrate che, con la loro avvincente narrazione, trasportano lo spettatore in un vortice di storie, intrighi, battaglie, magie, oltre i confini di spazio e di tempo, spiegano l'origine di fenomeni o elementi tipici dell'ambiente dolomitico.
Dalla prima scena, all'estrema sinistra, ispirata al racconto “Il lago dell'arcobaleno”, che illustra l'origine dei singolari colori dello specchio d'acqua del Carezza, si passa a citare la vicenda de “I fiori del Lagorai”, attraverso l'immagine della sfortunata protagonista, Dina di Lagorai.
Viene descritta poi la battaglia dei Fanes contro i popoli vicini, tratta dall'articolata saga “ Il Regno dei Fanes”, con l'incontro della principessa Dolasilla e dello scudiero Ey de Net.
La fantasia ideativa di Resentera attinge al racconto “I Monti Pallidi” che spiega l'origine del colore chiaro delle Dolomiti, e “La vicenda di Re Laurino”, alla base del fenomeno dell'enrosadira. Resentera narra la storia de “La regina dei Crodères”, contrapponendo l'incombente figura fluttuante del Vento delle Tempeste a quella della sovrana Tanna, idolo di pietra di sironiana memoria.
Sfilano di seguito i protagonisti dell'episodio de “La moglie dell'Arimanno” e di quello de
Le Nozze di Merisana” con il sontuoso corteo nuziale popolato da personaggi della buona società feltrina e pedavenese.
L'artista riprende in un'istantanea i fondatori della Birreria, Luigi e Sante Luciani, Manlio Pat ed Edoardo Luciani, il commendatore Giovanni Luciani, la nipote Maria Elisa Luciani e Felice Luciani. Conclude infine la carrellata sulle leggende dolomitiche con la rievocazione della vicenda de “La pittrice del Monte Faloria, impersonata dall'artista feltrina Carmìna Bovio, intenta a dipingere un quadro sulla facciata di una casa rossa.
Sono sicura che la prossima volta che mi fermerò a gustare una squisita bruschetta alla Birreria Pedavena, guarderò con occhi nuovi e attenti questo grandissimo, ricco, variopinto affresco!

Dopo un piacevolissimo intermezzo birro/gastronomico all’interno della stessa struttura, ci siamo recati nel cuore di Feltre antica, in visita alla Galleria d'arte moderna "Carlo Rizzarda", per ammirare la mostra “WALTER RESENTERA – LE FIGURE SUI MURI – Un percorso tra cartellonistica, pittura murale e illustrazione.
(aperta dal 30 dicembre 2017 al 29 aprile 2018 - tel. 0439/885242-234 – www.visitfeltre.info)
La visita si è rivelata ricca di sorprese e scoperte, con una guida molto competente ed efficace e la presenza della curatrice della mostra, l’architetto Giuliana Zanella . Consigliamo vivamente, a chi non ci fosse ancora andato, di trascorrere qualche ora in questo palazzo magistralmente ristrutturato per ammirare l’allestimento particolarmente raffinato, ricco e curato di questa mostra.
Di seguito qualche cenno per incuriosire …
LA PITTURA MURALE
La sezione, nella sala Silvio Guarnieri, al piano terra della Galleria Rizzarda, ripercorre l'attività di Walter Resentera come «pittore di muraglie» con la tecnica della decorazione murale a tempera.
L'esposizione illustra, con l'ausilio di un video documentario, le tre maggiori imprese decorative dell'artista: gli affreschi del giardino d'inverno della Birreria Pedavena, della volta della sala macchine della Centrale idroelettrica di Soverzene e il fregio della sala macchine della Centrale idroelettrica di Somplago.
La VOLTA della SALA MACCHINE della CENTRALE IDROELETTRICA di SOVERZENE (BL)
Tra il 1951 e il 1953 Walter Resentera intraprese la realizzazione dell'affresco della volta della sala macchine nella Centrale idroelettrica di Soverzene.
L'affresco di 1500 metri quadrati, sull'ampio soffitto della sala macchine, presenta un'illusionistica intelaiatura di ispirazione razionalista che ricrea, sopra gli enormi alternatori color cinabro, una volta a botte ripartita in comparti rettangolari da una fittizia membratura in cemento armato.
LA BIOGRAFIA
Nella sezione ospitata al piano ammezzato trovano posto documenti e foto, provenienti per lo più dal Fondo Walter Resentera, confluito nel 2016 nella Galleria d'arte moderna «Carlo Rizzarda», che illustrano la vicenda biografica, i rapporti familiari ed artistici di Walter Resentera.
Walter Resentera giunse a Milano nel 1928, ventunenne, e vi rimase fino al 1966, quando abbandonò il capoluogo lombardo per Monza. Nel capoluogo lombardo, nel febbraio 1929, Resentera incontrò Marcello Dudovich, divenendone presto stretto collaboratore e sposandone nel 1935 l'unica figlia, Adriana.

L’ATTIVITÀ di ILLUSTRATORE
Parallelamente all'attività di cartellonista Walter Resentera negli anni Trenta svolse un'intensa attività in campo editoriale come illustratore, ideando e realizzando copertine per diversi libri, arricchendoli, talvolta, con illustrazioni nel testo e collaborando con i suoi disegni ad alcune delle più importanti riviste della prima metà del '900.
L’ATTIVITÀ di CARTELLONISTA
In mostra viene presentata una selezione dei più rappresentativi manifesti murali, anche in bozzetto, provenienti da musei, archivi, collezioni.
WALTER RESENTERA/MARCELLO DUDOVICH
Nella mostra è affrontato il complesso rapporto di magistero e di reciproca influenza con uno dei protagonisti del Novecento italiano, il pittore-cartellonista, nonché, dal 1935, suocero, Marcello Dudovich, nell'«intricato groviglio delle collaborazioni familiari». Accomunati, per quanto riguarda le affiches, dalla prediletta linea grafico-pittorica, tra i due si instaurò uno stretto rapporto di collaborazione. Tra di essi intercorse uno stimolante dialogo tanto che, spesso, Resentera giunse a convincere il maestro a conferire maggiore plasticità, secondo i dettami novecentisti, alle eleganti silhouettes bidimensionali da novella Belle Epoque. Talvolta Dudovich gli faceva realizzare i bozzetti che, eventualmente, ritoccava o approvava in pieno, firmandoli poi come unico autore.
ILLUSTRI MODELLI
La sezione, ospitata al terzo piano della Galleria Rizzarda, propone una selezione di opere di maestri ai quali Resentera ha fatto riferimento nell'ambito della pittura murale e che, volontariamente o meno, ha citato nei suoi affreschi. Si tratta di Massimo Campigli, di Mario Sironi e di Achille Funi.
GALLERIA di RITRATTI
La sezione ospitata al terzo piano della Galleria Rizzarda propone una selezione di ritratti di amici e familiari di Walter Resentera. La metodica di «trar di naturale», anziché di «far di maniera» era tipica del maestro Marcello Dudovich, che mostrava l'esigenza «di non lavorare mai “a memoria”, ma di riferirsi sempre e comunque al modello in carne e ossa, precettando alla bisogna familiari, amici, conoscenti occasionali e, si capisce, modelle propriamente dette». In una sorta di album dei ricordi compaiono i ritratti dei fraterni amici Vittore Antonello e Silvio Guarnieri, con le sue figlie, della moglie Adriana Dudovich e della cerchia dei più stretti conoscenti.

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